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Three Forgotten Dogs

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Hieronymus Bosch, "Il trittico delle delizie"

June 13

Il trittico delle Delizie, la ricerca del godimento dei sensi.

 
I miei cinque minuti di gloria al Gatto ieri sera si basano proprio su quello. Quello lì sopra, il "quadro", lo vedete no? Ottimo. Ecco, di qusto vorrei parlarvi.
Prima di tutto, due informazioni sull'artista. Hieronymus Bosch è un esponente del rinascimento fiammingo nato in una famiglia di pittori, si suppone quindi che abbia ricevuto una formazione artistica "in casa", diciamo, anche se non ci sono riportate notizie certe. Alcuni sostengono che la sua opera sia addirittura influenzata dall'uso di stupefacenti, per via del surreale che la avvolge. Un simpatico fattone rinascimentale fiammingo, usando le parole di ieri sera. Ovviamente la nostra amica Wikipedia non si lascia sfuggire l'occasione per regalarci un paio di citazioni su H.B.:
 
 "La caratteristica veramente sconcertante della pittura di Bosch è che, nonostante tutta la profusione di realismo, quasi fin dall'inizio esso si sforza a esprimere l'immateriale."
Hieronimus Bosch di A. Linfert (1959)
 
"Bosch evoca un male immateriale, un principio di ordine spirituale che deforma la materia, un dinamismo che agisce in senso contrario a quello della natura."
Jérome Bosch di L. van de Bossche (1944)
 
Passiamo quindi al nostro Trittico.

 Nel primo pannello è rappresentata la creazione di Eva (Quindi l'inizio della fine, per il povero Adamo. Maschilista!), in un tropicale Eden. Dio è rappresentato come uomo in carne e ossa senza segni di particolare potenza, cosa abbastanza rara. Sullo sfondo, montagne di forma geometrica curiosa sfumano verso l'azzurro, tecnica utilizzata soprattutto in quel periodo per meglio rendere la prospettiva e la profondità della composizione. Al centro di questa vi è una curiosa costruzione rosa a cui il mio libro di storia dell'arte non accenna. Ma cercando e leggendo, scopro che si tratta di niente meno che la fontana della vita.

 In questa prima fase, Dio dona libertà all'uomo.

Image Hosted by ImageShack.usDel pannello centrale, quello più grande e complesso, è quasi impossibile dare un'interpretazione sommaria e generale; è senza dubbio un'opera che va trattata nei particolari, se si desidera cogliere il suo fascino irreale. Tuttavia si può dire che rappresenta l'umanità che approfitta della libertà che Dio le ha lasciato, abbandonandosi a piaceri carnali di ogni genere. Il tutto esplode poi nella parte centrale della composizione, dove uomini e donne cavalcano animali simboleggianti il vizio, intorno alla fonte della giovinezza. Ovviamente tutto questo non basta per rendere questo folle passaggio del trittico. E' solo un sunto un po' insipido. Ogni singola figura ha con se una sua simbologia. 

 

 

 

Image Hosted by ImageShack.us L'ultima parte dell'opera, la più oscura e inquietante, è quasi allo stesso livello della precedente colma di simboli e raffigura la punizione dei peccati secondo la regola del contrappasso. Al centro salta all'occhio l'allegoria dell'uomo alchemico, dentro al quale siedono streghe e diavoli. Questo porta sul capo una cornamusa rosa simbolo sessuale intorno alla quale danzano demoni e peccatori. In basso a destra, Satana siede su un trono e mastica i peccatori e li espelle come escrementi in una bolla corrispondente a quelle in cui, nel giardino, i peccatori si abbandonano ai loro desideri. Nello sfondo si possono cogliere quattro simboli degli elementi alchemici; Villaggio come terra, fiume come acqua, vulcano come fuoco e mulino come aria.

Spero dunque di essere stata il più possibile chiara in questa spiegazione e di avervi appassionati almeno un pochino a quest'opera, che io personalmente apprezzo moltissimo. Ora che ho finito di giocare alla piccola storica d'arte, lascio a voi ogni considerazione.

June 12

Calderolium

 

Intervista al Ministro leghista Calderoli alla vigilia della partita Italia-Romania: "Lasciamo vincere i romeni, purché si tengano i Rom. Mi spiace solo per il ct Donadoni, un mio conterraneo, i giocatori fanno ridere. Io tifo per l'Irlanda di Trapattoni perché fa un referendum sul trattato di Lisbona".

Questo, signori miei, è solo uno dei tanti esempi di politici italiani. E' molto facile utilizzarlo come caprone espiatorio, viste le sue continue dichiarazioni su ogni tema scottante della politica e della società italiana. Prima di continuare, qualche informazione random sul personaggio.

Attualmente è ministro senza portafoglio per la "Semplificazione Normativa" [senza portafoglio significa che, non essendo preposto ad alcun Dicastero (cioè Ministero), non ha obblighi relativi al bilancio, e quindi alla spesa di nessuna amministrazione dello Stato, detto in soldoni, sulle materie a lui delegate può svolgere solo funzioni politiche e non anche amministrative]. Ministro per la Semplificazione Normativa è geniale, cioè è uno che propone leggi per semplificare la legge; non esiste da nessuna parte una roba così. Nel Berlusconi II ricopriva l'incarico di Ministro per le Riforme Istituzionali.  

Calderoli è coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord per l'indipendenza della Padania.

Calderoli si è sposato con un rito celtico. E' un medico ospedaliero maxillofacciale.

E' uno dei fautori della attuale legge elettorale, la cd. "Legge Porcellum". Il soprannome nasce dopo che lo stesso Calderoli, in una intervista, la definì una porcata. 

In una nota trasmissione televisiva Calderoli intervenne sostenedo che la Costituzione italiana prevede ancora la pena di morte.

Nel 2007 è iscritto al registo delle persone sottoposte ad indagine, con l'ipotesi di reato di appropriazione indebita, dalla Procura della Repubblica di Lodi, nell'ambito dell'indagine sui comportamenti del banchiere Giampiero Fiorani e di Antonveneta.

Sempre nel 2007 dichiarò di essere disponibile ad organizzare un "Maiale-Day" per fermare la costruzione della moschea di Bologna promettendo una passeggiata con un suino sul terreno dove era prevista la costruzione dell'edificio. In questo modo il suolo sarebbe stato reso impuro e, di conseguenza, inutilizzabile per la comunità islamica.

E adesso, un pò della verve politica del nostro ministro senza portafoglio per la Semplificazione Normativa.

La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni. 

Se non si fosse ancora capito essere culattoni è un peccato capitale e chi vota una legge a favore dei Di.Co. finirà nelle fiamme del più profondo dell'Inferno. 

È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti. [così dopo la vittoria dell'Italia ai mondiali]

Che tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie, ma a casa nostra si fa come si dice a casa nostra! [presa di posizione sulla immigrazione]

Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai. [ancora sul voto agli immigrati] 

Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore predisposizione a delinquere. [considerazione sociologica del ministro]

Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po' di saggezza della croce a quel popolo di pedofili! [così Calderoli su.....??]

Lancio una provocazione e spero che commenterete numerosi esponendo la vostra opinione. Calderoli a prima vista rientra facilmente in quella categoria di uomini politici che sia a destra, sia a sinistra che al centro fa arrossire le rispettive coalizioni di appartenenza, a causa del linguaggio colorito e delle dure prese di posizione. Ma io mi chiedo, Caldeoli è una bestia? oppure si limita a dire ciò che pensa (costume sconosciuto alla maggior parte dei politici), interpretando il pensiero di molti ed incarnando quel sentimento di xenofobia (sarebbe meglio dire misoxenia) così imperante nella società italiana odierna?     

 

   

 

June 08

Tutto e il contrario di tutto

 Non mi piace il “Gay Pride”. Non mi piacciono neanche gli omosessuali che si presentano in televisione col preciso intento di creare scandalo attorno a sé con comportamenti volutamente osceni o, almeno secondo il loro intento, scandalosi. Pensate, prenderei volentieri uno come Cristiano Malgioglio, lo legherei a un palo e lo riempirei di sane bastonate mentre gli faccio rivedere le schifose apparizioni televisive sue e di quel suo nauseabondo ciuffo.

Ciononostante sarei disposto a battermi perché tutti gli omosessuali del mondo non dovessero aver più bisogno di una schifezza come il Gay Pride per manifestare i propri diritti. Non vi viene in mente che questa manifestazione non è altro che l’estrema conseguenza di persone giunte al limite della sopportazione? Umiliate da anni per i propri gusti sessuali, scartate da tutti come “deviati”, essi arrivano al punto di volersi quasi auto – umiliare pur di apparire diversi. “Ci dite che siamo diversi? Bene, allora saremo diversi come ci volete”. Concediamogli la parità sessuale e non vedremo più nessuna sfilata per le strade. Ma del resto questa è solo utopia, e allora…ben venga anche il Gay Pride, i vari Malgioglio li abbiamo creati noi.

 

 

Non mi piacciono i fascisti. Parto spesso prevenuto quando uno si presenta come tale. Io spesso sfacciatamente di sinistra come potrei tollerare il saluto romano, “Faccetta nera” e tutti gli insulti razziali che si portano dietro? Mussolini un grande statista? Pasolini disse che fece quello che avrebbe fatto chiunque al suo posto, e comunque mi pare che la lista dei suoi demeriti sia ben più lunga di quella dei suoi meriti. Dicono che fu una cosa schifosa l’averlo impiccato a testa in giù in piazzale Loreto invece di concedergli un giusto processo? Provate voi a stare per vent’anni sottomessi a persone che non vedono l’ora di bastonarvi a morte dopo avervi riempito lo stomaco di schifoso olio di ricino e poi mi direte cosa fareste se un giorno vi capitasse tra le mani l’artefice di tutto questo.

Ciononostante sarei disposto a battermi perché ogni fascista oggi possa dire di essere fascista. L’apologia di reato è una delle più grosse idiozie partorite dalle menti geniali del nostro Paese. Lasciamo che ognuno possa dire ciò che vuole, non siamo forse un paese libero? Lasciamoli girare nelle loro teste rasate (spesso vanno di pari passo coi naziskin) e far mostra della loro cultura idiota, così che possiamo renderci conto del loro livello. E se qualcuno ne rimarrà influenzato, beh, che i suoi insegnanti di storia si facciano un bel “mea culpa” invece di dare la colpa alle cattive amicizie.

 

 

Non mi piace il sessantotto. Odio quel movimento fatto da figli di papà i cui 3/4, sotto la nobile motivazione di rifondare la scuola e, più magniloquentemente, il Sistema, celavano invece il desiderio di fare del semplice casino, occupando le aule universitarie e lanciando pietre ai poliziotti. I poliziotti. Loro si che avrebbero dovuto manifestare, loro si che costituivano il vero sottoproletariato, gli sfruttati malpagati e derubati. A loro dovevano rivolgersi quei figli di ricchi e borghesi padri nella loro finta protesta contro un sistema a cui in realtà si erano sottomessi loro per primi (escluso quel ¼ che ci aveva creduto veramente).

Ciononostante, magari ci fosse oggi quel ¼ disposto a mettere su qualcosa di simile al ’68. Ce ne fossero di persone che, invece di rimbambirsi davanti a un computer, dimostrassero la voglia di non adeguarsi a quello che ci danno in pasto i media, invece di organizzare (massimo della loro ribellione) scioperi idioti con motivazioni più idiote ancora solo per star fuori da scuola.

 

 

Non mi piacciono le dittature. Da un punto di vista etico non potrei mai accettare che qualcuno comandi dispoticamente da solo o con pochi eletti sopra un intero popolo, imponendo la propria volontà. « È meglio la peggiore delle democrazie che la migliore di tutte le dittature » diceva Sandro Pertini, uno dei capi di Stato più amati, antifascista convinto.

A 23 anni mi vergogno quasi di essere arrivato alla conclusione che la democrazia, in realtà, ha fallito miseramente. Noi siamo il risultato della libertà lasciata ai singoli individui: il fallimento della democrazia è, in realtà, il fallimento del genere umano. L’anarchia (etimologicamente parlando, non certo come la intendono quei 4 imbecilli che oggi sfasciano quello che gli capita sotto mano in suo nome) sarebbe utopicamente la forma di (non) governo migliore. Dal momento che questo non è possibile in virtù della natura umana, allora l’uomo ha bisogno di essere controllato. Ha bisogno di qualcuno che gli imponga cosa fare e cosa non fare (del resto non è questo che già fa la televisione?). Ha bisogno di qualcuno che ne limiti le libertà.

 

E poi? E poi torneremo tutti a lodare la democrazia, che a quel punto ci mancherà come l’aria…

June 06

Apollo vs Dioniso, ovvero la dialettica degli impulsi.

La società greca ha prodotto le basi del pensiero e delle arti del mondo occidentale, tutto ciò che è venuto dopo ne è diretta conseguenza. Si è trattato di ciò che è scaturito dalla tensione tra due impulsi contrastanti: l'apollineo e il dionisiaco. Apollo è il dio del sole e della luce, incarna il concetto di razionalità e di perfezione, rappresenta l'arte figurativa, la linea, quindi la pittura e la scultura sono le sue arti predilette, poichè sono percepibili tramite la mediazione dell'occhio, con la visione. E' la idea stessa di kosmos, cioè di ordine, armonia. Dioniso è tutto ciò che è irrazionale. E' l'ebbrezza, è l'orgia, è la pazzia. E' l'arte non figurativa, cioè la musica e la danza; arti che esprimono l'idea di movimento. E' ciò che non ha forma. E' il concetto di caos, il disordine.
Ogni essere umano è costantemente ispirato dalla contapposizione di queste due forze che vicendevolmente si respingono. Questo intervento è volutamente interrotto, ed il motivo è ben presto spiegato: l'impulso apollineo dentro di me mi indurrebbe a compiere una digressione su come queste due tensioni si mescolino continuamente, tuttavia a pranzo ho mangiato una barca di riso coi funghi e ho bevuto barbera, mentre a cena ho finito il coniglio stufato e il dolcetto, quindi, attualmente, a prevalere è la mia vena dionisiaca, la quale mi comunica che forse è meglio uscire di casa ed abbandonare queste cazzate. Inutile dire che Dioniso è anche il più stronzo tra le divinità greche.           

Tra parentesi.

 

STARTsettembreottobrenovembredicembrevacanzediNatalegennaiofebbraiomarzovacanzediPasquaaprilemaggiogiugnoSTOP. Velocità, ritmo, rimandare a domani ciò che avremmo dovuto fare ieri. E così ci siamo ritrovati, noi popolo di studenti, alla fine dell'anno scolastico. Chi ce la farà, chi deve sostenere un esame, chi non si preoccupa nemmeno, chi rimarrà deluso. E' questione di pochi giorni.

Prima di tutto, mi sento imbarazzata a scrivere qui per la prima volta, in particolar modo dopo l'intervento profondo e significativo appena pubblicato da quest'altro tizio (Lol), che al confronto del mio sembrerà un saggio di filosofia. Beh, farò del mio meglio, in fondo tutti hanno qualcosa da dire...

Ma riprendiamo il discorso, non cominciamo subito a fare confusione, sapete nella mia vita C'E' confusione, è un'esistenza fatta di parentesi e continui cambi di argomento, oddio ma questo intervento non doveva esserlo, volevo essere precisa e di lettura piacevole, sto degenerandoaiutoilmiomorosomipicchieràquandoleggeràchehopubblicatoquestamonnezza. L'oggetto è la scuola, ed è inevitabile cadere sul dolente tasto debiti. Bene, partiamo da chi sta in alto: Chi è dunque il ministro dell'Istruzione? Andiamo leggere qualcosa, interessiamoci alla sua vita anche se lei molto probabilmente non si interessa alla nostra. Si chiama Mariastella Gelmini, nasce il primo luglio del 73, è avvocato, ed è berlusconiana sin dalla notte dei tempi. Adesso andiamo a vedere cosa le frulla nel cervellino, ho la pagina di Google aperta e qualche giornale in casa, qualcosa troverò. Leggo titolo: Scuola, il piano Gelmini: "I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto". Dice di condividere le modifiche introdotte da Fioroni a proposito dei famosi esami di riparazione (di cui io ne ho probabilmente due, per bacco!), dice che vuole solo smussare un po' gli spigoli, anzi detto con le sue parole prendere "rapidi provvedimenti correttivi". Bene, purtroppo non so dirvi quali provvedimenti, ma se voi lo venite a sapere, siete pregati di lasciarmi un commento per spiegarmelo.

Ora andiamo un po' più in basso, molto più in basso. Prendete tre professori di tre scuole medie superiori, Liceo o Istituto Tecnico che siano. Ecco, ora chiedete a questi tre ometti di illustrarvi le modalità di recupero dei debiti, e le date proprio tecnicamente parlando. Il primo vi dirà che i debiti vanno saldati prima di agosto, il secondo sarà convinto che la scuola ricomincerà più tardi per dare spazio agli esami a settembre, e il terzo probabilmente vi annuncerà l'imminente prelievo da parte degli alieni di VOI, studenti indebitati come me, alieni che vi apriranno la mente su ciò che non avete studiato durante i mesi scolastici. Eccellente. Anche in questo caso abbiamo molte certezze.

E arriviamo infine al livello allievi, quelli che devono colmare le proprie lacune e non sanno un benemerito belino su come dove e quando lo faranno. Sms, email, voci di corridoio si contraddicono continuamente. Apocalisse. Rivolgersi a esseri superiori è impossibile. "I debiti vanno recuperati entro il 31 agosto". Ma vogliamo fidarci di una notizia scritta su un blog da una liceale al secondo anno che ha appena letto un articolo su internet? ...Io non lo farei. Ricordo lo sciopero dello scorso autunno, siamo stati penosi e lo sappiamo, abbiamo iniziato con un corteo in corso e abbiamo finito su un divano di pelle a casa della nonna appena deceduta di un amico dell'amico, con davanti una collezione di pacchetti di Camel e di fianco una scrivania affollata di vecchi vinili. Rock 'n Roll. Il mio prof. di Modellato lo sapeva già prima, lui ha fatto il '68, lui ha distribuito volantini davanti alle fabbriche, lui ha occupato l'Accademia, lui dice di aver cambiato qualcosa. Un po' lo invidio, un po' ho la sensazione che la sua generazione ci racconti tutto ciò solo perchè l'orgoglio le impedisce di ammettere che non hanno cambiato niente. Ma ragazzi, loro ci hanno provato. Io invece sono qua a scrivere e come al solito sono passata da un argomento all'altro senza accorgermene.

Tiro le mie conclusioni, penso che se nessuno ha ancora capito qualcosa allora ci sono dei problemi, ma è comprensibile, sbirciando tra gli ultimi mesi... Si dai, la scuola è una delle preoccupazioni minori lassù.

REWINDgiugnomaggioaprilevacanzedipasquamarzofebbraiogennaiovacanzediNataledicembrenovembreottobresettembreSTOP. Ci rivediamo lì.

June 05

LASCIATE OGNI RAGIONE, O VOI CHE ENTRATE

 Siamo tutti portati a affibiare l'etichetta di "intelligenza" alle persone attraverso il loro grado di civilizzazione. Monopolio della violenza, grado di cultura, addirittura "buone maniere": tutto questo dovrebbe far parte del cosiddetto "processo di civilizzazione" di un popolo. Ecco allora che più un popolo sarà riuscito a tenere a freno i propri istinti primordiali, più questo popolo sareà considerato civilizzato e, quindi, intelligente. Questo è quello che si è stati portati a pensare. Questo è quello che ci hanno costretto a pensare. Questo è quello che la cultura latina ci ha indotto a considerare come massimo grado di civilizzazione.
 
Tutto sbagliato.
 
Bene, ora dimenticate tutto questo. Dimenticate ciò che ha provato ad insegnarci la cultura latina, i vari Cicerone, Sallustio, Seneca, Tacito... la loro cultura dell'ordine interiore, della ragione sopra tutto. Dimenticate tutto questo e tornate ai greci.
I greci non erano così diversi da noi: anche loro alla ricerca della civilizzazione, del rigore, tutti abbastanza repressi dalle usanze quotidiane che si imponevano. EPPURE, spesso e volentieri gli stessi greci si lasciavano coinvolgere negli entusiasmi più sfrenati, si abbandonavano anima (e soprattutto corpo) a danze, orge, mistiche visioni, addirittura stupri e massacri, cose che - al giorno d'oggi, al "civile" giorno d'oggi - sarebbero ritenute pazzia pura, degne del peggior ospedale psichiatrico.
I greci no. I greci riuscivano ad entrarvi e uscirne a piacimento. Sono notizie ben documentate: coloro che celebravano questi riti regredivano tutt'a un tratto a uno stato irrazionale, come preintellettuale, in ogni modo NON UMANO. Pensate, esempio su tutti, alle Baccanti di Euripide. Alla ferocia quasi insensata che domina questa tragedia, al trionfo della violenza sulla ragione, violenza per di più inesplicabile e quindi ancora più terribile.
 
Ora pensiamo ai romani, alla loro ossessione per l'ordine riscontrabile in ogni loro opera (architettura, letteratura, leggi); i romani, così tolleranti nei confronti delle altre religioni, perseguitarono invece furiosamente il cristianesimo: perchè? Perchè per un popolo logico come loro era inammissibile che una persona, crocifissa come un criminale qualunque, potesse risorgere ed essere celebrata bevendone il sangue. Non era logico. E probabilmente, come spesso accade, li perseguitarono perchè ne erano tanto spaventati quanto attratti.
Certo, anche i greci avevano la passione per l'ordine e per la simmetria, ma sapevano quanto fosse sciocco e pericoloso non ammettere il mondo invisibile, le antiche radici oscure e barbariche. Dopo tutto, non è forse l'uomo il discendente dell'animale?
 
 
Ecco perchè noi Three Forgotten Dogs abbiamo creato questo blog: perchè non ci piace ammetterlo, ma l'idea di perdere il controllo è una di quelle che affascinano persone civilizzate come noi. Spesso, civilizzato significa represso. Cosa abbiamo di diverso da greci e romani? Siamo anche noi ossessionati dal dovere, dalla lealtà, dal sacrificio.
E allora perchè non servirsi di questo blog come uno strumento per "perdere il controllo", per lasciarci andare liberando le nostre passioni, per farci consumare e divorare dal Dio delle passioni e poi, una volta finite, farci risputare dallo stesso Dio ma RINATI.
 
C'è un libro di Bret Easton Ellis, American Psycho, che non è nient'altro che la messa in scena dei pericoli di reprimere il nostro Io animalesco: un individuo che di giorno appare in un modo (giovane yuppie rampante, ben vestito, bella casa, bei modi) e di notte si lascia andare alle violenze più efferate e incomprensibile per noi sempre alla ricerca di una logica in tutto - ecco qua la mentalità romana che ci pervade.
 
Non arriviamo a questo punto: non neghiamoci, non rinneghiamo le nostre più profonde paure e desideri, passioni e fobie.
Anche per questo, forse proprio per questo abbiamo voluto creare questo blog. Ora sta a voi far sì che "SIA LA LUCE" anche sui nostri/vostri lati oscuri; non vergognatevi, nessuno vi giudicherà, ma ad ascoltarvi saremo sempre pronti.
 
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Mi hai detto di passare???E io passo! :-)
 
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June 19